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Rapporti con Anffas onlus: nota stampa
Pubblicata il 08/07/2012
Dal 08/07/2012 al 24/09/2012

Nell’intento di dare una corretta informazione in relazione a comunicazioni non corrette sul rapporto tra comune di Subiaco e Anffas onlus Subiaco, si allega una lettera firmata dal Sindaco e dall’Assessore Timperi in risposta ad una missiva del Presidente dell’Anffas che ha sorprendentemente attribuito al comune di Subiaco un atteggiamento di “accanimento” nei confronti dell’Associazione stessa.
 
Si ricorda che oggi Anffas onlus, oltre ad essere meritevole associazione, è il soggetto gestore del centro diurno di Subiaco a seguito di bando di gara predisposto dal Distretto G4 a cui il comune di Subiaco afferisce.
 
Si precisa che a tutela dell’associazione e per sgravarla degli oneri del contratto di locazione annuali (20.000€) come richiesto da Anffas, il comune ha predisposto le seguenti azioni:

1)     contratto direttamente con il distretto g4 erogatore del servizio centro diurno gestito oggi da Anffas;

2)     In virtù del contratto il gestore del servizio, oggi Anffas onlus, verrà sgravato dei 20.000 euro di canone annuale e avrà 12.000 euro in più per i servizi, perché il comune ha preteso dal distretto solo 8.000 euro per le spese vive (l’Anffas quest’anno avrà quindi 32.000 € in più per i servizi, a seguito di scelte del comune di Subiaco)

3)     Il comune ha proposto formalmente a Anffas onlus Subiaco, nel caso negli anni futuri non si aggiudichi il servizio assegnato tramite bando del distretto g4, un contratto a titolo gratuito per una parte dell’immobile “centro sociale Aniene” per le attività dell’associazione garantendole comunque la fruizione dell’immobile anche se in futuro non dovesse occuparsi più della gestione dei servizi per i disabili.

4)     Il comune ha quindi con le proprie scelte consentito l’uso della struttura a qualsiasi soggetto che si occuperà di servizi per i disabili. L’Anffas attraverso il suo Presidente, richiede che la struttura sia a esclusiva disposizione dell’Associazione anche se a gestire i servizi a favore dei disabili negli anni futuri saranno altri soggetti. In tal caso questi soggetti che avrebbero in carico circa 30 disabili (dell'Anffas e non) dovrebbero trovare altro spazio, non si sa dove, considerato che non vi sono altri immobili idonei.  Nell’immobile c’è spazio per tutti.

5)     Il comune, nei colloqui con Anffas, ha più volte espresso la volontà di creare nello spazio dell’immobile oggi occupato dal 118 una casa famiglia ("Dopo di noi") e affidarla a titolo gratuito ad Anffas Onlus.
 
Nonostante tutto ciò e l’impegno che dura da mesi per dotare la struttura di tutti i servizi necessari (la struttura mancava di una serie di certificazioni presupposto per poter allacciare il gas) il Presidente Anffas di Subiaco ha duramente attaccato l’amministrazione con una informazione che si ritiene non corretta e non rispettosa del lavoro del comune di Subiaco e della stessa Associazione Anffas che attraverso i suoi operatori da sempre svolge lodevole opera sul territorio.


Il comune di Subiaco per continuare il dialogo costruttivo, nonostante le rigide prese di posizione del Presidente, ha convocato sabato 14 luglio il comitato direttivo dell'associazione, gli operatori e tutti i soci per ogni chiarimento necessario.

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